Mozart meets Museum

Periodo

24. Ottobre alle Ore 17:00

Informazioni sull'evento

Dopo un dialogo tra intellettuali, Mozartechno inizia ad insinuarsi tra le composizioni di Mozart tra cui il quartetto “Bolzano” KV 155 (134a) distaccandosi a mano a mano dalla lezione originale e raggiungendo un ambito nuovo tra luci, proiezioni, immagini e suoni techno in una location veramente unica.

Chi era veramente Mozart e in che società ha vissuto? Queste sono domande attuali che ci aiutano a capire la sua complessa e – per certi aspetti – enigmatica personalità. Helmut Reinalter, Sonya Beretta, Vittorino Andreoli e Giacomo Fornari, ciascuno dalla sua prospettiva di ricerca, cercano di dare una risposta. L’evento si tiene in lingua tedesca e italiana.

Il dialogo, interessante per più motivi, si terrà nello stesso spazio di Mozartechno e ha lo scopo di indagare proprio il concetto di contemporaneità di Mozart a centosettanta anni dalla sua nascita.

Al termine, la riflessione si trasforma in musica, prima classica con l’esecuzione di tre dei sei quartetti “milanesi” di Mozart, di cui il primo è stato concepito a Bolzano, per lasciare poi lo spazio al nostro mondo. Marocchi, Christian Mazzoncini e Matteo Beberi – allievi della classe di composizione elettronica del Conservatorio Monteverdi di Bolzano e coordinati da Gustavo Delgado – invitano il pubblico in un viaggio che vuole essere anche un’esperienza sensoriale. Musica, sintetica, luci, proiezioni e video si uniscono in una nuova forma di spettacolo, in linea con il concetto di interdisciplinarietà tanto caro a Mozart stesso. Far rivivere in una nuova atmosfera alcune geniali creazioni del compositore salisburghese significa creare un ponte tra passato, presente e futuro per cercare di capire come e se dare una vita completamente nuova alla musica di Mozart. Il quartetto dei Labirinti armonici, composto da Andrea Ferroni, Ivo Crepaldi, Alexander Monteverde e Ivo Brigadoi, una formazione composta da musicisti trentini ed altoatesini che ha fatto della ricerca nella prassi esecutiva il proprio approccio, è sicuramente l’ensemble ideale per far rivivere i quartetti KV  155 (134a) Bolzano, 156 (134b) e 157, in questa cornice riconsiderata e ricontestualizzata. Davvero una sfida interessante in un luogo evocativo e particolarmente adatto a queste sperimentazioni come il Forte di Fortezza.

 

Costi per i visitatori

Gratuito con obbligo di prenotazione

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