fortezzaDONNA

Dauer

Gennaio e Febbraio 2022

Kurztext

Dietro i cancelli chiusi del Forte, un totale di 31 artiste si trasferiscono in dei studi temporanei nella Fortezza e la trasformano in una fortezzaDONNA.

Langtext

Nel corso di un concorso aperto nell'autunno 2021, le artiste interessate dei tre paesi della regione europea Tirolo, Alto Adige e Trentino possono candidarsi al progetto fortezzaDONNA. Una giuria ha selezionato 27 idee di progetto tra le numerose presentate. Nel corso del progetto, le artiste si trasferiranno in uno studio temporaneo nelle stanze della Fortezza durante i mesi invernali di gennaio e febbraio.

Le artiste provenienti da tutti i campi, cioè le arti visive, pittura, scultura, fotografia e video arte, ma anche le arti dello spettacolo come danza, canto, composizione e letteratura, lavorano negli studi sul tema del coraggio. Il Forte non serve solo come spazio di lavoro, ma anche come spazio d'ispirazione. Attraverso il loro lavoro artistico, le donne distruggono la mascolinità inscritta della Fortezza, occupano gli spazi e creano posizioni artistiche che affrontano sfaccettature molto diverse del coraggio e dell'audacia.

I risultati di questa prima edizione di fortezzaDONNA saranno presentati nella mostra omonima dal 5 marzo 2022 nella Fortezza. Già a febbraio, tutti i visitatori interessati avranno la possibilità di osservare gli artisti al lavoro nei loro studi e di entrare in dialogo con loro. Le date delle visite in studio saranno annunciate all'inizio di febbraio.

 

Con: Ursula Beiler, Katrin Böge, Daniela Chinellato, co.op STOFF (Irmgard Hofer-Wolf und Monika Köck),
Carmen Eisath, Karolina Gacke, Marianna Gostner, Nora Gutwenger, Kata Hinterlechner, Erika Inger,
Brigitte Knapp, Kollektiv Lux&auma (Miriam Taschler und Carla Petzolt), Vanja Krajnc,
Clara Mayr und Morin Pichler, Katharina Mayr, Milena Meller, Lene Morgenstern, Elisa Nave,
Anne Marie Pircher, Barbrara Plagg, Paula Prugger, Christiane Raich, Sylvie Riant, Karin Schmuck,
Barbara Tisocco, Laura Volgger, Erika Wimmer Mazohl und Anna Maria Mackowitz.